Corso di aggiornamento delle 16 ore obbligatorie per installatori e manutentori di impianti FER: facciamo chiarezza

Nella mia Regione non è obbligatorio.

Ma come un altro corso??

Siete sicuri che devo frequentarlo???

Queste alcune delle reazioni più comuni, di fronte all’obbligo di aggiornamento, delle 16 ore obbligatorie, per l’appunto, per gli abilitati alla Lettera C del DM37/08.

Avete capito bene, obbligatorio.

Da alcuni anni ormai, assistiamo ad un fenomeno che gli installatori ed i manutentori dei “nostri” impianti alimentati da FER sottovalutano. Ovvero, stufe e caminetti sono impianti termici di riscaldamento e come tali devono essere trattati. Dal punto di vista legislativo, tecnico, normativo e ai fini della sicurezza e del rendimento energetico. Non c’è da stupirsi allora se a voi installatori e manutentori, viene chiesto di “sapere, saper fare e essere” sempre di più, sempre meglio.

Chi deve farlo?

Le imprese iscritte in Camera di Commercio alle lettere:

C o C limitata (e le imprese del settore elettrico)

Tutte le imprese che all’agosto 2013 risultano abilitate. Tutti i responsabili tecnici che hanno ottenuto abilitazione alla lettera C o C limitata entro agosto 2013.

Chi deve frequentare il corso?

Il titolare o Legale rappresentante o Responsabile Tecnico

Quali sono le tecnologie FER interessate dalla normativa?

  1. Biomasse per usi energetici
  2. Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione acs
  3. Sistemi solari termici
  4. Sistemi fotovoltaici e fototermoelettrici

E chi lo ha deciso?

La comunità Europa e l’Italia recependo la Direttiva 2009/28/Ce con il dlgs_28-2011 il cosiddetto Decreto Rinnovabili e la ConferenzaSTATO REGIONI ha stabilito degli standard, dei criteri

Se ancora non siete convinti, gli operatori di Lombardia, Veneto e Piemonte hanno la “fortuna” di essere tra le epoche regioni virtuose (o normali) che hanno attivato i programmi formativi. Quì trovate le specifiche per le Regioni citate

Lombardia

Veneto

Piemonte

Toscana

Niente paura, le 16 ore obbligatorie si possono frequentare in tutte le Regioni

Bisogna, anzitutto, ricordare che un emendamento approvato dalla Camera al decreto n.210/15, il Milleproroghe, ha introdotto una proroga per l’attivazione dei programmi regionali di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili, come previsti dal Dlgs n. 28 del 2011, consentendo alle Regioni di avere qualche mese in più, fino al 31 dicembre 2016, per poter ottemperare a quanto prescrive la norma e attivare un programma di formazione per gli installatori di impianti a fonti rinnovabili o procedere «al riconoscimento di fornitori di formazione». Sul punto, però, erano rimasti dubbi ed incertezze su numerosi aspetti operativi. Venendo, infatti, incontro alle richieste e alle preoccupazioni espresse da diversi operatori del settore, Cna ha inviato al Mise una lettera nella quale si segnalava che vi erano casi di imprese provenienti da Regioni “inadempienti” che chiedevano di frequentare i corsi di aggiornamento in altre Regioni che, invece, hanno correttamente adempiuto agli obblighi di legge attivando i corsi stessi. Insomma, per farla breve, il MISE ha riconosciuto il principio di mutuo riconoscimento per cui  «in relazione alla possibilità di mutuo riconoscimento, va osservato che la direttiva 2009/28/Ce, attuata con il Dlgs n. 28/2011, stabilisce all’articolo 4, comma 3 che ogni Stato membro riconosce le certificazioni (o sistemi equivalenti di qualificazione) rilasciate dagli altri Stati membri». Nel documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del giugno 2014 sono inoltre definiti gli elementi minimi comuni dell’attestato di qualificazione, «per favorire il riconoscimento e la libera circolazione delle persone sul territorio».

Quindi, prossimo corso?

12 e 13 Settembre 2016 a Milano